Il Ficodindia DOP tra turismo, cooperazione e clima
Dal 2 al 4 ottobre 2026 torna l’appuntamento nel Catanese. L’amministrazione Calaciura intende coordinare la filiera da 200.000 quintali l’anno.
San Cono si attesta come polo di riferimento della filiera agroalimentare e turistica siciliana. Dal 2 al 4 ottobre 2026 il comune catanese ospita la quarantesima edizione della Sagra del Ficodindia DOP, un traguardo storico che segna il consolidamento del percorso di rilancio promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Cono Calaciura.
L’evento, sviluppato in sinergia dall’assessore all’Agricoltura Emilio Grassenio e dagli assessori Roberta Criscione (Spettacolo), Mariolina Milazzo (Scuola) e Cono La Leggia (Pubblica Amministrazione), intende posizionare il territorio come capitale mondiale del ficodindia.
I numeri delineano un comparto strategico per l’economia dell’area: circa 2.000 ettari coltivati, una produzione annua compresa tra 150.000 e 200.000 quintali e oltre 200 produttori attivi nella zona a denominazione di origine protetta, che comprende anche San Michele di Ganzaria, Mazzarino e Piazza Armerina. Il frutto rappresenta il 70% del reddito agricolo locale, costituendo la spina dorsale economica del territorio. Per l’edizione 2026 sono attesi circa 10.000 visitatori.
Tra le priorità individuate figurano l’aggregazione dei produttori nelle Organizzazioni di Produttori (OP), la gestione dell’impatto dei cambiamenti climatici e la valorizzazione dell’economia circolare con il recupero di bucce, cladodi e semi per impieghi nella cosmesi e nella trasformazione ad alto valore aggiunto. L’amministrazione punta, inoltre, a portare il confronto sul tema all’Assemblea Regionale Siciliana per strutturare un piano di supporto istituzionale.
«Questa quarantesima edizione testimonia il percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni per proiettare San Cono su scenari internazionali» dichiara il sindaco Cono Calaciura. L’assessore all’Agricoltura Emilio Grassenio sottolinea l’importanza di «trasformare l’appuntamento in un tavolo permanente tra produttori e istituzioni, spingendo sulla cooperazione e sull’adeguamento del disciplinare DOP».
Per l’assessore allo Spettacolo Roberta Criscione «il palinsesto offrirà un’esperienza tra showcooking, cultura e intrattenimento di piazza», mentre l’assessore alla Pubblica Amministrazione Cono La Leggia evidenzia «il coordinamento organizzativo necessario per un raccordo efficace tra ente locale e Regione Siciliana».



