NAPOLI – “Il Terzo settore ha bisogno di certezze fiscali e di professionisti capaci di tradurle in scelte operative. Accompagnare gli enti nell’applicazione delle nuove regole significa sostenerne la missione sociale, mettendo a disposizione competenze aggiornate e strumenti concreti.
È su questo terreno che il nostro Ordine continua a investire nella formazione”. Così Matteo De Lise, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, a margine del convegno “La nuova fiscalità degli enti del terzo settore dopo la Circolare 1/E 2026”, che si è svolto a Palazzo Calabritto.
L’appuntamento, promosso dalle Commissioni di studio Enti del terzo settore e non profit ed Enti Ecclesiastici, ha riunito professionisti, rappresentanti dell’amministrazione finanziaria ed esperti per approfondire il quadro fiscale e le sue implicazioni operative.
“La partecipazione e la qualità del confronto confermano quanto il non profit e il volontariato abbiano bisogno di competenze specialistiche”, ha sottolineato Antonella La Porta, consigliera dell’Odcec di Napoli: “Continueremo a promuovere una formazione qualificata, affinché i commercialisti possano accompagnare gli enti nell’evoluzione normativa e fiscale con preparazione e continuità”.
Sul ruolo della consulenza si è soffermato anche Raffaele Ianuario, consigliere dell’Ordine partenopeo: “Il commercialista è un interlocutore essenziale per gli enti del Terzo settore: li aiuta a comprendere le regole, organizzare le attività e compiere scelte coerenti con la propria missione.
Il nostro impegno è rafforzare il collegamento tra approfondimento tecnico e applicazione pratica, favorendo un confronto costante con gli operatori e l’amministrazione finanziaria”.
Hanno introdotto i lavori Umberto Cristadoro (presidente del CSV Napoli), Paolo Liguoro (presidente della Commissione Enti Ecclesiastici) e Attilio De Nicola (copresidente della Commissione Enti del terzo settore e non profit).
Gabriele Sepio, docente di Diritto tributario presso la Scuola Nazionale della Pubblica amministrazione e segretario generale della Fondazione Terzyus, ha evidenziato che “il terzo settore è sempre più centrale nelle politiche pubbliche e nello sviluppo del welfare. Occorre continuare a investire nelle competenze di operatori e professionisti per far crescere le organizzazioni non profit”.
Valentino Sannino, capo Area Persone fisiche, lavoratori autonomi ed enti non commerciali della Direzione Provinciale I di Napoli, ha approfondito i contenuti della Circolare 1/E e il rapporto con il nuovo assetto tributario.
Alle specificità degli enti ecclesiastici è stato dedicato l’intervento di Gustavo Di Mauro, commercialista e componente della relativa Commissione di studio, che ha esaminato il rapporto con la riforma del Terzo settore e le indicazioni operative per i professionisti chiamati ad assisterli.
Le conclusioni sono state affidate a Fabrizio Borgo, copresidente della Commissione Enti del terzo settore e non profit.



